PILATES

Sergio M. Picenni

 

Qualche suggerimento per evitare di finire le mie giornate in ufficio con spalle indolenzite e irrigidite?


Accertatevi che la sedia sia sufficientemente vicina alla scrivania in modo tale da mantenere gli avambracci ad un’angolatura giusta rispetto al tronco. Le ginocchia dovrebbero essere piegate a 90° e la pianta dei piedi ben distesa sul pavimento. Non incrociate le gambe. Nel caso in cui doveste piegarvi in avanti, fatelo usando i fianchi e non la zona lombare. Non trascorrete più di 30 minuti nella stessa posizione. Prendetevi frequenti pause per fare alcuni semplici esercizi di Pilates.

Per chi è adatto il Pilates?


Il Pilates può essere praticato da chiunque voglia migliorare il proprio livello di forma fisica, l’aspetto e, in generale, la salute. È un programma d’esercizi perfetti per uomini, donne, anziani, adolescenti, atleti e persone che non hanno mai fatto attività fisiche e sportive o stanno seguendo terapie riabilitative dopo un infortunio o un intervento chirurgico.

Di solito tendo a non insegnare il metodo a bambini d’età inferiore ai 12 anni semplicemente perché pochi di loro riescono a concentrarsi abbastanza per poter lavorare bene. Nonostante ciò genitori praticanti del metodo presso il mio Studio mi hanno spesso chiesto di aiutare i loro bimbi a correggere le loro cattive abitudini posturali spesso sviluppate sui banchi di scuola. Con il sorprendente risultato di vedere poi i bimbi stessi rimproverare il genitore per le sue posture sbagliate.

Se avete subito un infortunio o avete particolari problemi di salute, per i quali vi è stata prescritta una terapia dal  vostro medico di base e/o fisioterapista, vi sarà chiesto di portare un certificato di buona salute per praticare attività fisica. Qualunque sia la gravità del vostro problema, vi garantisco che esiste sempre un modo in cui il Pilates vi può aiutare. Ciò è possibile perché tutti gli esercizi del Pilates possono essere modificati e adattati per soddisfare i bisogni individuali.

Il Pilates è particolarmente adatto ai ballerini perché molti movimenti nella danza richiedono di mantenere il corpo in equilibrio fuori asse, mettendo sotto sforzo muscoli e articolazioni. Non a caso i ballerini rischiano seri infortuni, se non si prendono particolare cura di sé. Il Pilates risponde esattamente alle loro esigenze permettendo loro di accrescere la flessibilità e la forza senza incrementare la massa muscolare.

Gli atleti spesso usano il Pilates come un aiuto per correggere squilibri muscolari, migliorare la forza addominale e, in generale, la potenza. Così facendo, il Pilates li aiuta a prevenire traumi e a rendere più efficaci le proprie prestazioni.

Agli attori, cantanti e presentatori televisivi, il cui aspetto fisico può avere un’importanza cruciale per una carriera di successo, il Pilates offre un allenamento efficace che dà loro  muscoli lunghi e tonici, una pancia piatta, e ne migliora agilità fisica e portamento. Essi hanno anche trovato le tecniche di postura e respirazione del Pilates utili per usare la loro voce in modo efficace durante il lavoro.

La pratica del Pilates è ideale anche per le persone molto impegnate in quanto per un buon allenamento quotidiano sono sufficienti dai 20-45 minuti al giorno.

Anche chi svolge una vita sedentaria, chi trascorre molte ore davanti al computer o ha un lavoro che lo costringe a stare in piedi a lungo può trarre benefici dal Pilates, perché questi esercizi aiutano a contrastare gli stress fisici e psicologici a cui il corpo è quotidianamente sottoposto.

È difficile imparare il Pilates?


Così come avviene per ogni sport o attività nuova, l’apprendimento dei principi base e del metodo Pilates è graduale. Procedete con calma e pazienza, tenacia e pratica, senza pretendere troppo da voi stessi e, soprattutto, gioite delle sensazioni piacevoli che derivano dalla sua pratica.

La difficoltà nell’apprendimento del Pilates non sta nell’esecuzione pedissequa di un movimento o di un esercizio, ma nell’imparare a concentrarsi totalmente sul movimento e sul gruppo di muscoli coinvolti per eseguirlo in maniera corretta, ossia fluida, usando controllo e precisione. Non a caso la teoria principale del Pilates è: pochi movimenti eseguiti correttamente producono benefici.

È possibile eseguire il Pilates a casa?


Non solo potete, ma “dovete” eseguire gli esercizi di Pilates anche a casa per creare un continuum con il lavoro fatto in Studio sotto l’attenta e professionale guida dell’istruttore. Come per ogni attività nuova, anche per il Pilates, più ci si allena, assimilando i principi-guida, più si allenano il cervello, i nervi e i muscoli a stabilire schemi di movimento corretti che favoriscono la postura, l’allineamento e la forza.

Qual è il segreto del Pilates? Chi pratica già da tempo il Pilates sa bene di cosa si tratta e giura che, una volta scoperti i benefici, sia impossibile farne a meno.


La ragione è semplice: il Pilates funziona! Funziona perché è un programma di esercizi pratico, efficace e perfetto per lo stile di vita frenetico e stressante del XXI secolo. Vedrete e sentirete sul vostro corpo la differenza subito dopo le prime sessioni: svilupperete una pancia più piatta, migliorerete la vostra postura e flessibilità articolare, accrescerete la vostra forza senza aumentare massa muscolare, acquisterete eleganza e grazia nei movimenti, vi sentirete energici e più fiduciosi, ridurrete dolori alla schiena, e così via.

Ho superato i 50 anni e non ho mai praticato attività sportiva nella mia vita. È troppo tardi per cominciare?


Non è mai troppo tardi per nulla. Procederemo lentamente e gradualmente e vi stupirete di come i vostri muscoli risponderanno ai vari esercizi. Tuttavia consultate il vostro medico di base prima di cominciare.

Lavorare con pazienti non più giovanissimi è, in base alla mia esperienza, particolarmente gratificante. Sulle persone anziane si possono vedere progressi particolarmente rapidi. Gli anziani tendono infatti a dimostrare nel praticare con regolarità il Pilates una devozione ed impegno straordinari.

Pilates e gravidanza.


Il Pilates è un metodo eccellente per preparare il corpo alla gravidanza in quanto rafforza i muscoli addominali e il pavimento pelvico. Molte donne che seguono corsi di Pilates continuano anche durante la gravidanza sotto il controllo particolare dell’istruttore. Se si è già praticato il Pilates prima della gravidanza, si può organizzare con l’istruttore un programma pre- e post-parto. Se non si fa attività fisica da lungo tempo, o si rimane incinta poco dopo aver iniziato il Pilates, invece, è meglio aspettare fino a che non ci si è riprese dal parto prima di cominciare o continuare il lavoro.

Raccomandazioni particolari?


Il modo migliore e più sicuro per avvicinarsi al Pilates è lavorare con un istruttore qualificato e autorizzato in una palestra attrezzata. Un istruttore è qualificato quando ha completato un rigoroso programma di formazione annuale e conseguito, al termine, un diploma d’abilitazione all’insegnamento; possiede almeno tre anni di esperienza come istruttore; pratica regolarmente il Pilates; si tiene costantemente aggiornato; e conosce perfettamente l’anatomia e il funzionamento degli apparati muscolare e osseo.

Solo un istruttore con questi requisiti è capace di valutare attentamente i vostri bisogni, creare un programma personalizzato, e farvi da guida durante gli esercizi così da ottenere il massimo dei benefici.

Tuttavia la validità e abilità di un istruttore di Pilates non può essere misurata solo dal suo livello di conoscenza del “metodo Pilates” inteso come  “tecnica Pilates”. Un istruttore è completo solo anche quando è un essere umano in grado di insegnare la tecnica 1) modificando gli esercizi a seconda delle necessità individuali del paziente, 2) conducendo il paziente attraverso l’allenamento in maniera sicura, 3) entrando in sintonia con il paziente, le sue esigenze, limiti e livelli di energia, 4) ostentando enorme pazienza e sincera comprensione, e 5) dimostrando interesse per la salute complessiva del paziente. Capacità queste che o possediamo già perché incise nel nostro DNA, o abbiamo sviluppato e affilato con l’allenamento, la pratica, l’esperienza, interagendo in modo efficace e produttivo con svariate persone.

Per scoprire dove potete imparare Pilates con Sergio Picenni e iniziare a migliorare la qualità della vostra vita in generale oltre che il vostro corpo, vi invito a visitare la pagina “Indirizzo & Contatti” di questo sito Web.

Quali sono gli effetti di una cattiva postura?


Quando una parte del corpo non è allineata, questo si riflette sull’intera struttura: se si assume una cattiva postura, le ossa non sono allineate correttamente e, questo sforza i muscoli, i legamenti, le articolazioni. Una cattiva postura può anche avere un impatto sugli organi interni, ripercuotendosi sul loro funzionamento, e anche sulla respirazione. Squilibrio e mancato allineamento possono provocare affaticamento e, alla fine, dolori al collo, alla schiena, alle anche o ad altre parti del corpo. Una cattiva postura aumenta anche i rischi di infortunio quando si fa sport.

Quali sono i fattori che possono interferire con una buona postura?


Non è una sorpresa se, nel corso della vita, quasi tutti  soffriamo di un qualche tipo di dolore alla schiena. La maggior parte di noi ha sviluppato almeno alcune cattive abitudini posturali che contribuiscono ad irrigidire e contrarre la colonna vertebrale e a creare squilibri muscolari. A questi aggiungete infortuni, malattie, un lavoro sedentario, stare seduti tutto il giorno davanti al computer o, gli effetti della gravità stessa.

Cosa sono quelle strane macchine che si vedono negli studi di Pilates?


Le macchine che trovate più frequentemente in uno studio di Pilates si chiamano Reformer, Cadillac, Chair, Barrels, ecc. Esse sono progettate per allenare il corpo variando intensità usando la diversa resistenza di molle. Sostanzialmente, molti dei movimenti e degli esercizi che si fanno sul tappetino/panca possono essere praticati sulle macchine, sotto la supervisione dell’istruttore. In studio imparerete gli esercizi di base prima su tappetino/panca durante le prime sessioni per abituare gradualmente il vostro corpo alla tecnica prima di usare le macchine. Alcune persone, pur non essendo molto allenate fisicamente, possono trovare più facile apprendere i fondamenti sulle macchine, perché queste aiutano a sostenere il corpo durante i movimenti, rendendo più facile l’esecuzione degli esercizi. L’istruttore vi aiuterà a decidere su quali aspetti del lavoro concentrarvi.

Come gli esercizi del Pilates possono essere modificati e adattati per soddisfare i bisogni individuali, così anche le macchine sono regolabili per andare incontro sia a chi è alle prime armi sia ai più esperti.

Con quale frequenza si deve praticare Pilates?


La frequenza o la durata dell’allenamento dipendono dagli obiettivi prefissati, dalla propria struttura corporea, dal livello di forma e dalle limitazioni fisiche, se ce ne sono. Ricordatevi comunque che il Pilates si concentra sulla qualità e non sulla quantità.

È importante ritagliarsi il tempo per allenarsi fino a un’ora per volta da due a cinque volte la settimana (da dividere in studio e a casa), anche se si scopre a volte che un allenamento di 30-35 minuti si adatta meglio agli impegni quotidiani.

Per poter vedere cambiamenti nel corpo dopo tre mesi, raccomando, come Joseph H. Pilates stesso raccomandava, una sessione di Pilates a giorni alterni. In tal modo i vostri muscoli potranno avere sufficiente tempo per riposarsi adeguatamente e contemporaneamente “fissare nella mente” le sensazioni avvertite durante i movimenti nelle sessioni precedenti.

Quali sono le analogie e le differenze tra Pilates, yoga e aerobica? Cosa distingue il metodo Pilates da qualsiasi altro sistema di esercizio fisico?


Sia lo yoga che il Pilates implicano una stretta connessione fra mente e corpo. Entrambi hanno poi come obiettivi il miglioramento e lo sviluppo della forza, del tono muscolare e della flessibilità; lo sviluppo di una buona postura; e l’apprendimento di una corretta respirazione. Tuttavia l’attenzione e la concentrazione mentale richiesta nel Pilates non ha la valenza spirituale e meditativa tipica dello yoga. Essa ha un unico fine: eseguire correttamente gli esercizi, ossia in modo controllato, preciso e fluido.

L’allenamento per lo sviluppo della forza (come negli esercizi con i pesi) è un altro aspetto che ritrovate nel metodo del Pilates. Anche il Pilates sviluppa massa muscolare magra e favorisce la salute delle ossa, ma come “resistenza” usa il peso del corpo stesso. A differenza del lavoro con i pesi, però, gli esercizi del Pilates permettono agli arti di muoversi per tutta la loro intera ampiezza di movimento, allungando i muscoli e migliorando la mobilità articolare. In tal modo potrete ottenere un tipo di forza più integrata, collegata direttamente al movimento.

La pratica del Pilates fa “bruciare i grassi”, fa dimagrire?


Il metodo Pilates è di per sé completo. Tuttavia, essendo costituito da esercizi non-aerobici, diventa un complemento per esercizi aerobici (camminare a passo svelto, correre, andare in bicicletta, nuotare). Comunque quando si passa al livello avanzato dell’allenamento del Pilates, potrete notare che gli esercizi possono anche essere aerobici. Se l’obiettivo è dimagrire va tenuto presente che sia una dieta ipocalorica, sana e equilibrata, sia gli esercizi svolgono un loro ruolo.

È possibile che i muscoli siano troppo forti?


Sì, è certamente possibile. Quasi ogni gruppo muscolare del corpo ha il corrispettivo contrapposto che tira nella direzione opposta: quando un gruppo muscolare è più forte dell’altro, esso porta fuori allineamento le articolazioni. Nello studio di Pilates identificheremo insieme i muscoli troppo forti e lavoreremo sui loro opposti per creare equilibrio.

Non riesco a trovare i miei muscoli addominali. È possibile che io non li abbia?


Tutti abbiamo gli addominali ma in alcune persone questi muscoli sono talmente deboli, da impedire loro di percepirne l’esistenza. Se vi concentrate sugli esercizi per gli addominali durante ciascuna sessione del Pilates e continuate a “tirare il vostro ombelico verso la colonna vertebrale” ogniqualvolta vi ricordate nel corso della giornata, vi garantisco che in due settimane imparerete ad avere un maggiore controllo sui vostri muscoli addominali.